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Brutti ma buoni

Nella versione vegan dei Brutti ma buoni, al posto dell’albume montato a neve utilizzeremo l’aquafaba per la sua capacità montate, in aggiunta alla farina di ceci. 

Se vuoi conoscere le caratteristiche tecniche del’aquafaba clicca qui.

brutti ma buoni

Come usare le tabelle

In questa pagina troverai la ricetta dei Brutti ma buoni in versione vegana, accompagnata da un calcolatore di dosi che ti permetterà di visualizzare il quantitativo di ingredienti necessari, per il peso di impasto che desideri preparare. 

Per procedere con la preparazione dei Brutti ma buoni e conoscere le dosi dei singoli ingredienti necessari per realizzarli, inserisci il peso di impasto che vuoi produrre all’interno del campo di colore grigio della tabella e premi invio.

Una volta inserito il dato nella tabella, vedrai cambiare i singoli pesi di ciascun ingrediente e potrai così metterti a lavoro senza dover svolgere alcun calcolo!

Ricetta

Note: Per pesare le piccole quantità di ingredienti (sotto i 10 g) ti consiglio di usare una bilancia di precisione, per non tralasciare i decimi di grammo utili per un bilanciamento corretto della ricetta. Per i pesi maggiori invece puoi arrotondare per eccesso o per difetto. Esempio, se la tabella mostra come risultato 30,7 g è possibile pesare 31 g; se mostra invece 92,2 g è sufficiente pesare 92 g.

Se vuoi sapere come preparare l’aquafaba, qui trovi la ricetta.

Come prima cosa monta a neve l’aquafaba. Per ottenere una neve più soda e stabile, aggiungi qualche goccia di limone mentre le fruste stanno montando.

Nel frattempo trita le nocciole tostate. Io solitamente cerco di avere una parte di nocciole tritare più sottilmente e una parte più grossolana.

Rendi a velo lo zucchero di canna e aggiungilo all’aquafaba un pò per volta, con le fruste azionate a bassa velocità. Devi creare una meringa compatta, che non cola.  

A questo punto trasferisci la meringa in una ciotola, aggiungi le nocciole tritate, la cannella e il sale e mescola delicatamente con una spatola.

Inserisci l’amido di riso e la farina di ceci e amalgama con movimenti delicati dal basso verso l’alto, per non smontare completamente l’acquafaba (è normale che l’acquafaba perda buona parte del suo volume iniziale ma un pò di aria deve rimanere per permettere ai biscotti di crescere in cottura).

A questo punto con un cucchiaino, o se preferisci con una sac a poche, crea delle palline, distanziandole 4-5 cm l’una dall’altra, su una teglia rivestita di carta da forno.

Prima di procedere con la cottura in forno, assicurati che la temperatura scelta con la manopola corrisponda alla temperatura reale raggiunta. Procurati quindi un termometro da forno per controllare, anche durante la cottura, la temperatura e la sua stabilità.

Cuoci i Brutti ma buoni in forno preriscaldato a 180°C per 10 minuti e poi a 150°C per altri 5 minuti.

Sforna e lascia stiepidire bene prima di staccare i biscotti dalla carta da forno.

Una volta freddati completamente, puoi conservare i Brutti ma buoni in un contenitore a chiusura ermetica per una decina di giorni anche più.

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